Livestream, tolleranza zero alla pirateria

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Livestream (ex Mogulus)ci va giù pesante. Correttamente, non c’è dubbio, ma lo fa in modo coraggioso, ben conscio che la strada intrapresa contro la pirateria toglierà senza dubbio esposizione, link spontanei e una bella fetta di traffico. Ben conscio però che la strada intrapresa gioverà al sito, sia in termini economici viste le battaglie legali che potrebbe andare incontro, sia in termini di branding per l’utente pro.

Con una lettera aperta Livestream si schiera nettamente contro la divulgazione di materiale protetto da diritto d’autore e spera che una presa di posizione così netta venga seguita pure dai sui competitor. Ieri sera ad esempio, un mercoledì di calcio internazionale, la pagina dei palinsesti popolari su Justin.tv, un competitor di Livestream, era praticamente monopolizzata dal calcio. Decine di partite in diretta che naturalmente non avevano nessun diritto di essere trasmesse online.

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E questo è bene o male quello che succede un pò su tutti i servizi di live streaming. Un servizio così bello, che permette di fare broadcasting a chiunque in possesso di webcam, telecamere ed una buona banda internet, viene letteralmente travisato e impoverito, visto che viene limitato a trasmettere materiale proveniente da altre TV. Per esempio adesso, sempre su Justin.tv vanno in onda pochissimi palinsesti self-made, sono quasi tutti spettacoli televisivi, cartoni animati e film.

Livestream dice quindi basta e lo fa imponendosi delle semplici regole, che se ben applicate renderanno spazzeranno via una bella fetta di pirateria. Della vicenda Justin.tv ha parlato recentemente pure TechCrunch, marchiando a chiare lettere se davvero il servizio facesse tutto il possibile per combattere la pirateria.

La regola numero 1 stabilita dalle nuove policy anti pirateria di Livestream impone un massimo di 50 spettatori per i canali gratuiti. Oltre a questo, il team di Livestream monitorerà in modo costante i top 20 palinsesti, così da eliminare immediatamente account che mostrano materiale protetto da copyright.

Ora vediamo se pure gli altri servizi (mi sono scordato di Ustream) decideranno di aderire alla lotta lanciata di Livestream. Certo, ben consci di perdere moltissima esposizione e popolarità che è alla base di queste piattaforme.

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Articolo scritto da Massimiliano Mancini. Mi occupo di Web Marketing, divulgazione, posizionamento sui motori di ricerca e molto altro. Vuoi sapere qualcosa su di me? Clicca qui.
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