La dura lotta del Nome e Cognome

In questi giorni si sta scatenando una vera e propria lotta per accaparrarsi il Nome e Cognome di una persona su Google all’ interno dei vari social network.

L’esempio lampante è Google, che ha risposto a tutta fretta a Twitter che dopo gli ultimi interventi Seo è balzato di colpo in primissima posizione con le chiavi Nome + Cognome.

Se cerco la chiave “Massimiliano Mancini” il primo risultato è Facebook (e non sono io), poi MySpace ( e non sono io) il resto è un monopolio di siti su cui partecipo o dove è semplicemente presente il mio profilo.

Tra questi, il primo della lista è questo blog, seguito da Naymz, sito su cui sono presente da ormai 3-4 anni. Poi arriva Codice Internet, una ottima idea, ma in cui fatico a colloquiare e dibattere.

A questo punto salta fuori proprio Twitter, con il mio nick in bella vista, il mio bio e molto altro. Merito come detto delle recenti modifiche Seo al Title che hanno fatto balzare in avanti il posizionamento sia con il Nick che con il nome a cognome reale.

In seconda pagina troviamo il mio FriendFeed, e poco dopo il dominio massimilianomancini.tel, che ho analizzato qualche settimana fa in merito alle problematiche di web analisi.

Cosa manca in tutto questo?

Ma Google! Ecco dunque che adesso, all’interno del profilo è possibile decidere se questo debba o meno uscire sui motori di ricerca e soprattutto l’url di visualizzazione.

Cosa comporta questo? Visibilità, e non poca, vista anche l’integrazione possibile con i servizi di Foto Sharing (Picasa Web album) e Youtube. Sul nostro profilo, nome e cognome su Google, sarà possibile visualizzare tutte le nostre attività social in modo dinamico. Con tutto quello che comporta in merito di “conflitto di interessi” in termini di posizionamento.

Nella categoria [ Search Marketing, Social Network ]

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5 Commenti su “La dura lotta del Nome e Cognome”

  • 15 Aprile, 2009, 17:03

    Sicuramente è partita la bagarre.
    Quello che non mi convince è: ma che “chiave” hanno scelto?!?
    Cioè, se è una lotta tra “social” a chi vuole essere la pagina personale di qualcuno meglio posizionata…ok, ma se penso ad altri fini…ecco, questi altri fini non mi vengono in mente.
    Tu che ne pensi?

    P.S. Aggiungi il plugin che permette a chi commenta di ricevere delle notifiche se arrivano nuovi commenti? :P Sono pigro.

    Un abbraccio

  • 16 Aprile, 2009, 7:50

    Ciao Marco, bè, se devo essere sincero, altri fini proprio non me ne vengono. Ma non non mi sembra neppure poco.
    Facebook (ed adesso Twitter http://www.mantellini.it/?p=6622 ) ha avuto l’impennata ed il picco di popolarità quando è stato tradotto in Italiano e si è posizionato per il Nome + Cognome.

    Pensa a quanti utenti non hanno un sito o un blog. La loro pagina personale su un social network è anche la loro unica “memoria storica” presente sul web, anche dopo la morte.

  • Andreabar
    16 Aprile, 2009, 17:29

    Effettivamente il posizionamento per nome + cognome è una potenza, soprattutto in termini di visite. Pensate soltanto a quanti Salvatore Russo ci sono :)
    Altri scopi fatico a trovarli, se non quello di aumentare a macchia d’olio il numero di utenti.
    Tutti pensano, se lui c’è, voglio esserci pure io…è la ragione del successo di Facebook.

  • Sandro Bolla
    17 Aprile, 2009, 0:27

    Sicuramente Google lo fa anche per aumentare il suo bacino di utenza.
    Tutti o quasi tutti lo conoscono, relativamente pochi conoscono i suoi servizi.
    Penso a chi per esempio usa google maps, ma mai ha recensito un’attività o creato una mappa personale.

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