Tracciare il comportamento degli utenti provenienti dai social network

Google Analytics per chi non lo sapesse permette di creare campagne. Questa funzione (ne ho parlato anche in merito ai domini .tel) permette di tracciare in modo preciso il comportamento degli utenti che navigano sul nostro sito provenienti da link esterni.
Creare una campagna permette quindi di analizzare l’efficacia di newsletter, comunicati stampa, banner e molto altro.
Al tempo stesso, possono essere utilizzate, come riporta anche Briancray, per tracciare i visitatori in ingresso provenienti dai vari social network come Facebook, Twitter. Come facciamo? Semplice, si crea una campagna e poi la accorciamo con uno qualunque dei servizi gratuiti sparsi per il web come bit.ly (che oltretutto grazie a dei cookies tiene traccia dei click ricevuti dalle ultime url “accorciate”. Oppure non usiamo Google Analytics, ma Su.Pr, servizio di URL shortener di StumbleUpon che oltre a accorciare le url conteggia il numero di accessi effettuati a quella pagina (oltre a garantire al link una popolarità all’interno del network). Certo, con Analytics si ottengono risultati migliori, è possibile entrare nel dettaglio della navigazione, però costringe anche ad analizzare molto, forse troppe informazioni se i contenuti postati sono molti.
Come si crea una campagna su Google Analytics?
Riporto il contenuto dell’articolo dei domini .tel
Un link per una campagna è costruito così:
http://www.sitoazienda.it/nuovo_prodotto.php?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=lancio-nuovo_prodotto
Un link così costruito è composto da questi paramenti, che prendo pari pari da questo ottimo post realizzato da Marco Cilia.
- utm_campaign: è il nome della campagna. Va pensato come a un “contenitore” delle varie attività di promozione tramite campagne che ci apprestiamo a fare. Ad esempio per lanciare un prodotto potremmo fare campagne su newsletter, link da siti partner e banner, ma il nome della campagna sarà comune e sempre uguale, ad esempio “lancio XR100″
- utm_medium: è il mezzo della campagna, il veicolo attraverso il quale la campagna giunge ai potenziali clienti. Va pensato rispondendo alla domanda “tramite quale mezzo sto lanciando il messaggio?” (ad esempio: email, banner, affiliazione, ecc.)
- utm_source: è la fonte delle visite, la provenienza dei visitatori per quella campagna e risponde alla domanda “chi?” (esempio: goanalytics.info, google, sito honda italia)
- utm_content: è il contenuto dell’annuncio, e può essere usato per dare maggior dettaglio o per scopi di test, ad esempio facendo un test A/B per capire quale annuncio genera i risultati migliori.
- utm_term: è il termine comprato, nel caso si stia taggando una campagna di keyword advertising.
Una volta realizzata la campagna in base alle nostre necessità non si deve fare altro che accorciare l’url, eccessivamente lunga per essere condivisa, sopratutto su Twitter.
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Articolo scritto da Massimiliano
Mancini. Mi occupo di Web Marketing, divulgazione, posizionamento sui
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Tracciare, con Google Analytics, il comportamento degli utenti provenienti dai social network…
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