Google Squared, è online la nuova frontiera della ricerca?

Google ha ormai la stessa interfaccia da anni. I risultati di ricerca, quando inseriamo una parola chiave, sono sempre e comunque generati da Google stesso. Non è possibile intervenire su questi dati, è solo possibile ottimizzarne codice ed incrementare popolarità per salire di posizione nella graduatoria (servizio SEO).

Tutto questo ha permesso la nascita di professionalità come la mia, che del search di Google e del suo meccanismo chiuso, ed apparentemente impenetrabile ne ha hanno fatto un vero e proprio lavoro. E’ anche vero però che se quello che cerchiamo è il bene ed il sapere degli utenti, i risultati forniti da Google spesso non sono proprio il massimo. Per quale motivo? Perché google interpreta un determinato termine in base alla frequenza che ha quel vocabolo sul web, fornendo, in base a dei sui algoritmi che come detto tengono conto di popolarità e struttura tecnica della pagina. Ma non tiene conto in modo corretto degli utenti.

Mi spiego con un esempio. Che analizzo spesso, quindi ben affrontabile, visto che riguarda proprio questo sito. Sono quasi 2 anni che sono tra le primissime posizioni con il termine “calcolo distanze”. Vedere. Bene, a livello tecnico e di popolarità, fare uscire questa pagina ha una suo logica. Ma dalla parte dell’ utente che logica ha? Praticamente nessuna. A mio modo di vedere chi cerca un termine come “calcolo distanze” cerca un servizio o un apparecchio che permetta di calcolare l’esatta distanza tra paesi e città. O semplicemente tra muro e muro. Bene, dei risultati che google fornisce, solo quello di ViaMichelin e dell’ aci sono davvero utili e attinenti ai criteri di ricerca. Io invece mi asptterei solo telelaser e servizi di Online Mapping.

Ecco dunque che entra in ballo Google Squared, un nuovo modo di intendere il search. Cioè collaborazione. Per arrivare alla tanto osannata ricerca semantica.

Come mostra i risultati Google Squared?

Citando Davide Cobelli

Si tratta di una nuova funzionalità di ricerca implementata da Google che invece di restituire, a fronte di una ricerca, la classica SERP con i risultati come siamo abituati normalmente restituisce dei dati in forma tabellare (tipo uno spreadsheet excel o un database). I “risultati” sono estratti da differenti risorse web e visualizzati in una tabella organizzata e strutturata in modo che l’utente possa interagire con le singole celle, controllando l’accuratezza dei risultati mostrati ed eventualmente modificandoli. Squared recupererà online una gran quantità di dati  e li organizzerà automaticamente per fornire risposte alle interrogazioni degli utenti.

La risposta che viene fornita alla query in questo modo risulta molto più elaborata e sofisticata. Tramite Squared Google fornisce quindi all’utente dati e dettagli strutturati che riprende da altre sorgenti sul web e li visualizza all’interno di una propria pagina senza che gli utenti debbano consultare la fonte originale. Squared consentirà di ottenere una categorizzazione delle ricerche molto specifiche delimitate da un quadrato di una matrice (square in inglese).

In parole povere, risultati sempre più attinenti. Certo, ci sarà da rivedere un attimo le visualizzazioni, mostrare troppe pagine statiche (come potrebbe accadere) è un errore, quindi, un pò come succede con Bing (che in versione USA sinceramente almeno nel concept mi è piaciuto molto) dovranno essere mischiati contenuti statici con contenuti dinamici come succede adesso con fonti prelevate da Blog e quotidiani online.

Google Squared andrà sicuramente a rimpire, una volta correttamente popolato, i normali risultati. Sarà quindi possibiel chiedere a Google quali tipi di nuovoel esistono, oppure chi è l’uomo più bello del pianeta.

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Articolo scritto da Massimiliano Mancini. Mi occupo di Web Marketing, divulgazione, posizionamento sui motori di ricerca e molto altro. Vuoi sapere qualcosa su di me? Clicca qui.
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