Come prendersi gratis App a pagamento per iPhone e iPad

App free
Certo, il titolo è un pò, come dire, forviante, visto che in realtà, non tutte le apps sono state o lo saranno mai, completamente gratis. Ma il sistema escogitato da Apple per vendere su App Store costringe agli sviluppatori salti mortali e cambi di strategia in corsa per acquisire quella popolarità fondamentale che solo una App Gratis può dare.

Ecco quindi l’utilità del servizio offerto dal sito Freeappalert

Ancora è un pò acerbo, sarebbe bello infatti potersi registrare ed inserire le nostre app preferite ed essere notificati appena queste passano gratis dopo essere costate per una vita es 2.99€, notifica via mail o tramite social network le apps che passano gratis. Un pò a casaccio, c’è soltanto la possibilità di scegliere se per iPhone o specifiche per iPad.

Record del Mondo! 24 ore consecutive a giocare a Guitar Hero

Che Guitar Hero fosse un videogioco di enorme successo in tutto il mondo si sapeva. Così di successo da scatenare nei suoi accaniti fan la voglia di usarlo come strumento di record. Si sa, i record sono fatti per essere battuti, ed ognuno in fin dei conti può inventarsi il proprio.


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Flipboard su iPad trasforma i contenuti social in un magazine

Davvero grandiosa l’idea che sta dietro al progetto Flipboard. In molti ci hanno provato, anche i passato, a trasformare per esempio i Feed RSS in una rivista, e recentemente Safari ha integrato Reader, ne ho parlato su ilGiornale.it. L’idea che sta alla base di Flipboard invece è leggermente diversa.

L’intento del software è invece quello di trasforma i contenuti maggiormente popolari all’interno della nostra sfera social in un magazine, in una rivista di settore. Da sfogliare con il dito come fossimo su iBook. Il tutto condito da una interazione con i contenuti davvero eccellente. La caratteristica principale di Flipboard è infatti quella di trasformare contenuti condivisi, composti da filmati e file multimediali, in una rivista virtuale. Diciamo a livello di interazione il primo quotidiano reale in tempo reale. Guardare il video per credere.


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Ecco come avere 100 fan al secondo su Facebook

Il meccanismo è facile, anche troppo. Ed è incredibile vedere la rapidità con cui si evolve la cosa. Avevo sentito di processi legati alle pagine fan. Come quella letta sul blog di Ghido come questa app decisamente virale (sul blog ci sono anche altre cose davvero interessanti legate alla viralità di Facebook sfruttando le Fan Page).

Ma andiamo con ordine.

La pratica che indubbiamente mi piace di più di Facebook è senza dubbio quella di vedere a quali reti sociali interne sono connessi. Ed è incredibile constatare 3 fattori

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Con le nuove Api di Google Maps è semplice integrare una mappa statica

Mappa statica di Firenze, Italia

Per chi non conoscesse il servizio, è bene fare un passo indietro. Le Google Maps Static esistono da molto tempo, diciamo 2 anni. Permettono, come nel caso di un embed di una mappa dinamica, di integrare all’interno del sito web mappe con marker, gestioen livello di zoom e tutto il resto.

La funzione static è usata sopratutto all’interno di social network e client social. Viene usata per esempio su twitter per mostrare la geolocalizzazione di un utente. In fondo che bisogno c’è di scomodare una mappa “dinamica” quando la posizione è ben “ancorata”.


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Fare brand solo su Facebook? Un rischio! Cancellata una pagina con 47000 fan e 2 anni di lavoro

Per chi non lo sapesse, arrivati ad un certo numero di utenti (il blog che cito parla di 25, io ricordo che per le miei pagine fan create questo numero fosse in realtà 100) una pagina fan di Facebook può avere un url abbreviata più consona, usabile e sopratutto divulgabile con facilità tramite social network o semplice passaparola. L’username può essere cambiato da qui ed ha la particolarità di non essere modificabile una volta impostato. Questo succede per esempio pure su Flickr, non su Twitter, dove in ogni momento la url può essere modificata.

Perché Facebook fa questo? Sicuramente per un motivo molto semplice, evitare spamming di grandi comunità, andando poi a cambiare il nome in “corsa” quando gli utenti ormai hanno già fatto click sul pulsante mi piace. Oppure fare posizionamento sfruttando le ottime potenzialità SEO di Facebook. O semplicemente per dare maggiore consapevolezza agli autori dei contenuti, a ragionare almeno 1 minuto prima di prendere una decisione che per il brand risulta di di vitale importanza.


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Niente più Wi-Fi, per Google Street View solo foto e struttura 3D


Dopo lo scandalo provocato dal fatto che Google con il servizio Street View acquisisse dati sulle Wi-Fi aperte e non presenti sul territorio mappato dal servizio, la società californiana fa un passo indietro. Ammette l’errore (però i dati intanto se li sono presi) e fornisce i risultati su quelli che saranno i dati raccolti dalla prossima Google Car.

Come dal titolo, dati molto più cautelativi sotto un profilo privacy. Google ha deciso così di far partire in questa settimana una nuova, come dire, spedizione di auto a raccogliere dati, precisamente in Irlanda, Norvegia, Sud Africa e Svezia. E i dati raccolti saranno “semplicemente” 2


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I numeri (incredibili) di Facebook

Il National College of Ireland ha fatto una ricerca e un test di usabilità su quello che è il mondo Facebook, quindi condivisione, interazione e usabilità del servizio, ad oggi con l’incredibile numero di 400 milioni utenti registrati. La ricerca, come si legge in questa nota, ha portato alla luce interessanti dati per quanto riguarda l’usabilità del servizio. Testato visivamente su 40 utenti, ha dato inoltre dati davvero importanti per quanto riguarda gli Ads. Avvalora quindi la tesi, come in molti sostengono, che effettivamente una campagna PPC su Facebook fornisce all’inserzionista ottimi risultati.

Praticamente una grossa fetta di utenti, non si accorge delle Ads nel NewsFeed, portando quindi più in alto la possibilità di conversione. Il 53% è attratta dalle Ads presenti nella newsfeed, il 31% dalle Ads presenti sulla destra. Numeri davvero performanti in termini di viste, visto il pubblico potenziale su cui lavorare.

Ecco alcuni dati riferiti al campione di utenti analizzati (40 utenti, oltre la metà tra i 17 e 25 anni, 22 maschi e 18 femmine)


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Ecco come lavora (e guadagna) Google!

How Does Google Work?

L’originale (e in versione decisamente più leggibile) la vedi qui

Tracciare conversazioni tra utenti Twitter con Bettween

Come si vede da questo piccolo iFrame, il servizio offerto da Bettween è davvero interessante. Tralasciando il nome, che lo fa sembrare un servizio di scommesse sportive, Bettween permette di tracciare ed analizzare conversazioni tra 2 utenti Twitter. Per farlo è sufficiente inserire i 2 nick, sempre che questi abbiano il profilo pubblico e non privato.
La conversazione tra 2 utenti a quel punto può essere condivisa attraverso i social network oppure, come ho fatto io in alto “Embeddarlo” all’interno di una pagina Web. I tempi di risposta, dovuto forse al numero di query eseguibili dalle Api di Twitter spesso però non sono esaltanti e capita non di rado di non avere nessun tipo di risultato, mentre invece le conversazioni ci sono eccome.